Il mercato da solo non può fornire risposte. Cresce il numero dei disoccupati e la povertà. Occorre prendere coscienza che niente tornerà come prima e impegnarsi a fondo per venirne fuori in una logica da “comunità di persone”.
Il futuro si preannuncia pluriculturale e plurireligioso. Diventa urgente imparare a conoscerci meglio a vicenda e far sorgere un umanesimo rinnovato dove la mente viene nutrita e purificata dal cuore.
Per la Giornata della vita condividiamo con i lettori del portale la mail di una mamma, presidente dell’Associazione “Claudia Bottigelli”, creata per sostenere nella quotidianità le famiglie con figli disabili gravissimi.
La crisi: non è certo una questione di opinioni. Non ne usciremo e graverà stabilmente su di noi se la responsabilità sociale di ogni attore economico non diverrà presto un impegno reale e concreto. Da misurare soprattutto in termini di quantità e qualità di lavoro offerto.