
Da padre Samir Khalil Samir sj riceviamo e pubblichiamo alcune lettere di Janet, una ragazza libanese molto coraggiosa e impegnata nella Chiesa locale libanese. Era una delle tante a sventolare la bandiera libanese all’ultima GMG di Colonia… Ora scrive scoraggiata, dicendo di voler partire dal Libano… Caro
p. Samir, Ieri ho dormito
soltanto quattro ore perché la nostra casa si trova al
5° piano e non c’è nient’altro al di sopra, il
rumore degli aerei e dei missili era talmente forte che sembrava arrivassero
sopra il nostro tetto… Poveraccio, è molto turbato e i suoi programmi sono saltati…. Ieri mattina mi ha telefonato da Cipro, dopo il bombardamento dell’aeroporto, per avere notizie! Erano circa le 6.30 del mattino, non sapevo nulla, poi ho ricevuto qualche telefonata da amici e dai miei fratelli che mi consigliavano di non andare al lavoro e di portare la mamma lontano dalla nostra casa perché siamo vicini ad una società elettrica, possibile bersaglio. Per concludere,
gli israeliani hanno atteso l’occasione per gettarsi voracemente
sul Libano e hanno approfittato per bombardare l’aeroporto e tutti
i grandi ponti (quello di Dahr el baydar e soprattutto quelli del Sud
e le riserve di benzina e i ristoranti a Hermel nella Bekaa…). Sono
dei barbari e l’America li sostiene. Speriamo che fermino i loro
attacchi. Janet Caro p. Samir, grazie per il vostro sostegno morale. Vi scrivo piangendo sul Libano. Ho il presentimento che tutto sia finito. Non c’è nulla da fare. I danni e le rovine sono enormi e aumentano ad ogni ora! Tutto è distrutto, non vedo vie d’uscita come del resto anche tutti gli altri. Israele
ci calpesta con tutta la sua forza, senza pietà. Oggi sono
rimasta un’ ora e mezza in attesa in una stazione di servizio
per poter acquistare la benzina pagandola carissima, erano tre giorni
che non ci riuscivo! Janet |
Abbiamo bisogno soprattutto della pace.
Cessate il fuoco… Gridate al mondo intero, gridate ai vostri governanti, ai vostri amici,
fate delle manifestazioni… perché Israele cessi il fuoco.
Il Libano è distrutto. Non si può neanche più andare
per strada per incontrarsi. Tutti i ponti e tutte le vie sono distrutte
e bloccate. Israele bombarda tutto quello che si muove. La morte è
disseminata dappertutto in Libano. Israele basta. Israele basta! P.
Abdo RAAD, Foyer de l'Amitié |
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