VENERDI' 28 LUGLIO

GIOVANI DA TUTTA ITALIA

La Tenda della Pace è rimasta aperta anche oggi per ricevere visitatori, turisti di passaggio e ancora una volta i numerosi giovani che in questi giorni si stanno mettendo a disposizione per animarla. Può sembrare banale, ma la disponibilità di tanti amici e amiche che da lunedì 24 si alternano per garantire la copertura dei vari turni (notte compresa!) è significativo di come la pace ha bisogno di qualcuno che la custodisca sempre, quando c’è il sole e quando piove a dirotto, quando c’è tanta gente e quando non c’è quasi nessuno.

Nonostante il clima da smobilitazione estiva la Tenda della Pace è lì e continua a chiedere solidarietà per le popolazioni del Libano, di Haifa, dell’Alta Galilea e per tutti i rifugiati.

Durante la serata - che ha congedato dopo una settimana di permanenza all’Arsenale i giovani di Rovigo, Pescara, Lissone, Milano, Thiene, San Martino di Lupari, Siracusa… - si è voluto ribadire con forza che “La sofferenza non ha volto, non ha religione, non ha colore, non è un’arma da usare contro qualcuno che diventa l’avversario, il nemico che ti ha fatto del male”.

Attraverso alcuni scacth i ragazzi hanno sintetizzato l’esperienza di lavoro, preghiera e confronto vissuta nell’arco di una settimana certamente focalizzata sulla crisi mediorientale, ma senza dimenticare chi soffre la fame e l’ingiustizia, conseguenze, queste, anche dei nostri egoismi personali: il dolore, la sofferenza dell’altro mi chiamano in causa, mi dicono: “tu cosa fai? Dove sei?”. Questa domanda oggi se la fanno in tanti, e attraverso la Tenda della Pace vorremmo che interpellasse sempre più gente, pronta a rispondere con gesti concreti di partecipazione e di aiuto.

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