Anni ’70, “anni di piombo”. Tanti giovani che vogliono cambiare il mondo, la società, la Chiesa. Il problema è come.
Tanti scelgono la violenza, lo scontro, il rifiuto. L’amore per il Vangelo porta il Sermig a cercare il cambiamento restando dentro la Chiesa. Cerchiamo il volto vero della Chiesa, capiamo che la Chiesa non è una struttura da aggiornare, ma una presenza, quella di Gesù, a cui convertirsi.

Decidiamo di cercare “maestri”.
Tra loro Paolo VI prima, Giovanni Paolo II poi.

Una storia, quella dell’amicizia con Giovanni Paolo II, che inizia a soli 8 giorni dalla sua elezione a Pontefice, segna e conferma ogni tappa significativa del nostro cammino e sarà per sempre nell’eternità di Dio.

Riportiamo alcuni ricordi dal Diario della storia del Sermig...

Primo incontro di Ernesto Olivero con Giovanni Paolo II. Il Papa, appena insediato, gli dice: "Torni ancora a trovarmi".
24 GENNAIO 1979
Consegniamo al Papa 50 milioni per i profughi vietnamiti e gli confidiamo il desiderio di sentirci “mandati” dalla Chiesa ai poveri. Il Papa assicura: “Io vi mando” e ci affida il mandato di tirar fuori la speranza assopita nel cuore degli uomini.
Ernesto parte per la Polonia, accompagnando una spedizione di aiuti alla popolazione. In pieno stato di tensione tra Governo e Solidarnosc incontra la moglie di Lech Walesa, in quel momento in carcere.
23 DICEMBRE 1985
Incontriamo il Papa in occasione dei 20 anni del Sermig.
Il Sermig fa benedire al Papa la Madonna “Maria Madre degli uomini” ora posta all’ingresso della Chiesa dell’Arsenale della Pace.
LUGLIO 1989
Dopo essere stato ricevuto dal Papa, Ernesto parte per il Libano, con un aereo militare messo a disposizione dalla Presidenza del Consiglio e con un carico di 5 tonnellate di farmaci che ripartisce tra le varie fazioni.
29 AGOSTO 1991
Siamo ricevuti dal Santo Padre a Castel Gandolfo: gli consegniamo il Premio “Artigiano della Pace” e 500 milioni da destinare ai "meninos de rua" del Brasile.
Ernesto incontra il Papa a Salvador de Bahia insieme a dom Luciano Mendes.
23 DICEMBRE 1994
Incontriamo il Papa in occasione dei 30 anni del Sermig.
8 DICEMBRE 1996
Ernesto presenta la bozza della Regola della “Fraternità della Speranza” al Santo Padre.
10 DICEMBRE 1997
In occasione del Gemellaggio con il Sacro Convento di Assisi il Papa incontra il Sermig in Vaticano. Inizia un pellegrinaggio con il Crocifisso del Sacro Convento di Assisi.
9 SETTEMBRE 1998
Il Papa durante un’udienza in Piazza San Pietro regala al Sermig “La Madonna della Riconoscenza”. Presentiamo al Papa il Documento base del “Mondiale dei giovani”.
16 APRILE 1999
Ernesto inizia il Pellegrinaggio annuale con il Papa in Vaticano, partecipando alla Messa nella Cappella privata.
Incontriamo il Papa in Sala Nervi e gli consegniamo una pergamena con un milione di firme di giovani
Il Sermig insieme a diecimila giovani celebra con il Papa in Sala Nervi il “Giubileo della Pace”. Viene presentato il “Primo Appuntamento Mondiale Giovani della Pace”.
Ernesto incontra il Papa a Damasco in occasione del viaggio in Siria e in Grecia.
Al termine della Messa nella Cappella privata, Ernesto regala al Papa una copia del libro “Carolpapa” e il Santo Padre dona ufficialmente ai Giovani della Pace l’icona della Madonna, “Maria Madre dei Giovani”.
Mauro Tabasso con una rappresentanza dell’“Assieme strumentale e il Coro Voci della Speranza” incontrano il Santo Padre dopo la Santa Messa della mattina e gli presentano il CD “Dal basso della terra”.
31 GENNAIO 2004
Il Papa accoglie in Sala Nervi il Sermig insieme a più di diecimila giovani nell’incontro “La Pace vincerà se dialoghiamo” per benedire l’avvio dell’Università del Dialogo. Vengono eseguiti in anteprima sette brani dell’Opera musicale per Giovanni Paolo II.
28 AGOSTO 2004
Il Santo Padre riceve a Castelgandolfo una delegazione di Asti con Ernesto per la presentazione del “Secondo Appuntamento Mondiale Giovani della Pace”.
30 SETTEMBRE 2004
Il Santo Padre ci riceve in Sala Nervi con Padre Witold e la delegazione arrivata da Georgia e Ossezia per il “Mondiale dei Giovani”.
25 FEBBRAIO 2005
Ernesto si reca al Policlinico Gemelli e lascia un messaggio augurale sul diario del Papa.