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| EDITORIALE | ||||||||||
| venerdì 23 maggio 2008 | ||||||||||
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di Ernesto Olivero
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08-06-2008 16:05 Ho letto con molto piacere questo articolo e devo dire che lascia nel cuore buoni motivi di riflessione. Credo veramente che il fulcro del bene sociale stia proprio nella parola "Vocazione". Credo anche che la "vocazione" vissuta seriamente in tutti i mestieri renda la vita bella , oserei dire gioiosa. Certamente prevede l 'introduzione di Dio in casa e nel tessuto sociale significa per me essere invitata a guardare tutti gli uomini come fratelli, implica di conseguenza maggior impegno personale al di là della paga sindacale. talvolta potebbe includere una "nuotata controcorrente". L'educazione dell'uomo ha bisogno di attenzioni convergenti positive mirate ad una presa di coscenza del valore individuale. Certo Dio non fa aumentare il conto in banca, non risolve il problema dell'ozono,non trasforma la media dei giudizi scolastici, non abbassa il colesterolo, ma da all'uomo alcuni doni che gli sono indispensabili per vivere da Uomo. Sono dell'idea di una scuola dove più forze concordi si pongano in azione per promuovere le capacità nascoste nei Goivani. Insieme Famiglia, educatori, dirigenti , forze politiche possono cambiare il volto del mondo. non è facile ma tutto è possibile, se tutti cominciamo con la nostra buona volontà. in altre parole, il pensiero di essere tutti fratelli ci mette in guardia dal " idea dell'ostrica" che porta a chiuderci a riccio nella nostra corazza individuale. eEd è anche vero che pensare a Dio non ci dispensa dall'agire. Al contrario, più crediamo in Lui e più ci preoccupiamo dell uomo. ED il "chi di dovere " ci chiama tutti in azione ventiquattro ore su ventiquattro. |
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