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OBIETTIVI
Sostenere e incoraggiare i poveri delle zone rurali perché migliorino le loro condizioni economiche e sociali e possano diventare autosufficienti.
BENEFICIARI
La popolazione del distretto di Satkhira, a sud-ovest del Bangladesh.
IL CONTESTO
Il Bangladesh, paese di sole, di acqua, di tanta vita, è però un paese ammalato, di contraddizioni, disgrazie, e soprattutto ingiustizia.
Molti poveri si trovano tagliati fuori dalla società, non considerati, come vorrebbero, esseri umani a pieno diritto; persa anche questa speranza, finiscono per accettare con rassegnazione e passività la loro condizione.
Nella regione di Satkhira, non distante dal confine occidentale con l’India, tra questi poveri sono i ‘Rishi’, lavoratori della pelle e dunque fuoricasta intoccabili. Per loro non c’è nella vita alcuna possibilità; possono giusto sperare di rinascere in una condizione migliore...
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PARTNERS
RISHILPI DEVELOPMENT PROJECTS
For Rural Community advancement
Gopinathpur, Binerpote, Satkhira-9400 – Bangladesh www.rishilpi.org
Rishilpi Development Projects Onlus, Pinerolo (To) 0121-322632
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Viene fondata nel 1976 da Graziella Melano e Vincenzo Falcone, in collaborazione col saveriano padre Sebastiano Tedesco, uomo colmo di spirito profetico e della volontà di offrire la sua testimonianza attraverso presenza tra i più abbandonati e vita dei valori del Vangelo.
Il nome ‘Rishilpi’ nasce dalla unione di ‘Rishi’ gli intoccabili, e ‘Shilpi’ che significa artisti. E’ proprio dalla condizione che genera l’esclusione dalla società che si vuole far nascere l’opportunità di conquistarvisi un posto: lavorare assieme, per far crescere creatività e capacità, fiducia e orgoglio, competere nel mercato come competenti professionisti.
IL PROGETTO
Lavoro e sviluppo - nel centro di Binerpota lavorano oggi un centinaio di persone, mentre sono circa 3.000 quelle coinvolte nel lavoro e che vivono nei villaggi della zona.
Le attività sono in diversi settori dell’artigianato (pelle, juta, legno etc.) e di allevamento e agricoltura. Sono inserite in esse il maggior numero possibile di fuoricasta, di disabili fisici (che hanno "normalmente" pochissime opportunità), di donne vedove o abbandonate o con molti figli a carico. Cristiani, musulmani e indù, di qualunque provenienza sociale, ma soprattutto molto poveri, lavorano assieme; non devono aspettare un’altra incarnazione per vivere una condizione più umana.
Scuola - in sede con 170 bambini e in decine di villaggi per poveri e fuori casta che non possono andare alla scuola statale -, un asilo con 250 bambini, doposcuola per le superiori e un centro di formazione informatica.
Sanità e igiene ambientale - una clinica sanitaria con maternità (e infermiere anche per i villaggi), dispensario (8000 utenti); un centro di riabilitazione e fisioterapia per bambini con handicap fisici, che opera anche nei villaggi; assieme a formazione in materia di salute e igiene per uomini, donne e ragazzi, impianti di potabilizzazione dell’acqua e latrine igieniche vengono installate nei villaggi (estremamente innovativo e importante in una area molto vulnerabile da malattie epidemiche).
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