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Messaggio del Presidente della Repubblica Federativa del Brasile
Luis Inácio Lula da Silva
In omaggio a Dom Luciano Mendes de Almeida
Brasilia, 1 marzo 2008
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Una volta è stato chiesto a Dom Luciano quali sono
le cose che devono cambiare per trasformare la società.
Egli ha risposto: "La fame, la miseria, le rivalità,
i conflitti, la violenza, la perdita del senso della vita. Siamo
chiamati ad amare e a trasformare".
Pochi hanno risposto con tanta dedizione a questa richiesta. Pochi
hanno amato tanto profondamente il prossimo, soprattutto il più
povero. Dom Luciano ha fatto dell'amore la sua arma nella lotta
per trasformare la società. È stato, proprio lui,
un Arsenale di Speranza.
Nulla è più giusto che rendergli onore
ogni giorno, con gli insegnamenti e le opere che ci hanno
legato. Nulla è più giusto che dargli omaggio sempre,
come oggi fanno il Sermig, l'Arcidiocesi di Mariana e la centenaria
Arcidiocesi di San Paolo.
Nulla è più giusto che dare ad una istituzione,
che tutti i giorni accoglie con amore 1.150 uomini in situazione
di vulnerabilità sociale, il nome di "Dom Luciano
Pedro Mendes de Almeida".
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Brasilia, 13 maggio 2003. Da sinistra, Ernesto Olivero,
il presidente Lula e Dom Luciano.
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Dio mi ha concesso l'opportunità di stare molte
volte a fianco di Dom Luciano. Abbiamo combattuto insieme
la buona battaglia. Ho imparato molto. Abbiamo imparato tutti.
Ogni brasiliano e ogni brasiliana che ha lottato in difesa dei
bambini, dei diritti umani, della libertà e della democrazia
ha come riferimento questo apostolo che non si stancava di ripetere:
"La nostra vita in questo mondo è fare il bene".
Dom Luciano ha seguito fino alla fine il vangelo che
predicava. Quando era già molto malato, con una
voce molto debole, ha avuto la forza di dirmi al telefono: "Vada
avanti, non si dimentichi dei poveri di questo Paese".
Mai più i poveri saranno dimenticati.
Mai dimenticheremo quest'uomo che, ancora in vita, ha conosciuto
il luogo dove sarebbe andato quando ci avrebbe lasciato. E ha
rivelato a tutti noi come era questo luogo, quando ci ha detto,
con quell'umiltà che era la sua caratteristica: "Ho
scoperto che il Cielo è vedere gli altri felici".
Auguri a tutti e molte grazie a Dom Luciano, per tutto
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